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IPSE DIXIT
27 aforismi di Stefano Benemeglio interpretati da Pietro Sangiorgio
Non una raccolta di citazioni da accettare in modo acritico, ma un passaggio di testimone: 27 aforismi diventano occasioni per esplorare Inconscio, comunicazione, relazioni e comportamento umano.
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Una raccolta ragionata degli aforismi di Stefano Benemeglio, interpretati da Pietro Sangiorgio per custodirne l’eredità e mostrarne le applicazioni nella conoscenza di sé, nelle relazioni e nella comunicazione.
La versione digitale non è in vendita. L’acquisto della copia cartacea avviene direttamente su Amazon.
Anteprima gratuita di 12 pagine. Il volume completo non viene esposto.
- Autore
- Pietro Sangiorgio
- Formato
- Libro cartaceo
- Pagine
- 159
- Categorie
- Libri
Dettagli
Informazioni sul prodotto.
Non una raccolta di citazioni da accettare in modo acritico, ma un passaggio di testimone: 27 aforismi diventano occasioni per esplorare Inconscio, comunicazione, relazioni e comportamento umano.
Gli aforismi di Stefano Benemeglio diventano chiavi di lettura per esplorare il rapporto tra logica e Inconscio, desiderio e conflitto, comunicazione e libertà personale.
IPSE DIXIT è il tributo personale e intellettuale di Pietro Sangiorgio a Stefano Benemeglio, fondatore delle Discipline Analogiche. Non è una semplice raccolta di citazioni né un manuale sistematico: è un passaggio di testimone nel quale 27 aforismi vengono contestualizzati, interpretati e collegati all’esperienza quotidiana.
Ogni capitolo parte da una formulazione benemegliana per esplorare, secondo la prospettiva della Psicologia Analogica, le tensioni tra ciò che affermiamo razionalmente, ciò che sentiamo e ciò che concretamente facciamo. La lettura invita a osservare schemi ricorrenti, conflitti interiori, segnali non verbali, dinamiche relazionali e meccanismi di rinuncia.
A CHI È RIVOLTO
Il libro si rivolge soprattutto a studenti e futuri Analogisti, lettori che conoscono Stefano Benemeglio, professionisti interessati alla comunicazione e alle relazioni, persone attratte dai temi dell’Inconscio e della comunicazione non verbale e principianti che desiderano avvicinarsi al pensiero benemegliano senza iniziare da un trattato tecnico.
A QUALI BISOGNI RISPONDE
Aiuta a contestualizzare aforismi che, se isolati, potrebbero essere banalizzati o interpretati in modo dogmatico. Offre inoltre spunti per interrogarsi sulla distanza tra intenzioni dichiarate, emozioni e comportamenti, sulle ripetizioni personali e sulla tendenza a considerare soltanto il contenuto verbale della comunicazione.
BENEFICI DELLA LETTURA
Il lettore può comprendere il significato essenziale dei 27 aforismi, conoscere una prospettiva analogica sul rapporto tra logica, emozioni e comportamento, osservare con maggiore attenzione alcune contraddizioni della propria esperienza e avvicinarsi ai concetti introduttivi delle Discipline Analogiche. Il risultato proposto non è la padronanza di una tecnica, ma un cambiamento di prospettiva.
STRUTTURA E CONTENUTI
Il volume introduce il significato del titolo e l’aneddoto legato alla forma errata “ISPE DIXIT”, quindi sviluppa temi quali il rapporto tra volontà razionale e dinamiche inconsce, Verso e Inverso, coinvolgimento, comunicazione non verbale, conflitto, gratificazione e penalizzazione, passato emotivo, desiderio, rinuncia, responsabilità personale e rapporto con le figure genitoriali. Le considerazioni finali collegano gli aforismi alla formazione dei nuovi Analogisti e al valore dell’eredità di Benemeglio.
COME UTILIZZARLO
È consigliabile leggere un capitolo alla volta, annotare esempi nei quali parole, emozioni e azioni sembrano divergere e rileggere gli aforismi dopo nuove esperienze. Il testo può essere usato come introduzione divulgativa o supporto riflessivo, evitando di trasformare le frasi in formule da accettare automaticamente.
LIMITI
IPSE DIXIT non è un corso, non presenta in modo organico tutte le Discipline Analogiche e non permette di conseguire il titolo di Analogista. Le interpretazioni riguardanti sintomi, sofferenza e storia emotiva esprimono la prospettiva proposta nel libro e non costituiscono diagnosi, terapia o indicazioni mediche. In presenza di disturbi fisici o psicologici è necessario rivolgersi a professionisti qualificati.
IN SINTESI
È una raccolta commentata, un tributo e una testimonianza del rapporto tra allievo e Maestro. Custodisce la voce di Stefano Benemeglio attraverso lo sguardo di Pietro Sangiorgio e la affida a chi desidera comprenderla, applicarla come stimolo di osservazione e trasmetterla senza ridurla a una formula dogmatica.
Questo contenuto è adatto a te se
- Studenti delle Discipline Analogiche e futuri Analogisti interessati ai fondamenti del pensiero benemegliano.
- Lettori che conoscono Stefano Benemeglio e desiderano ritrovare i suoi principi in una raccolta commentata.
- Persone che vogliono avvicinarsi alle Discipline Analogiche senza partire da un trattato tecnico.
- Professionisti della comunicazione, della formazione e delle relazioni interessati alle dinamiche emotive e non verbali.
- Lettori di crescita personale che desiderano osservare contraddizioni, ripetizioni e conflitti interiori.
- Chi vuole conoscere il valore umano e culturale del rapporto tra Pietro Sangiorgio e Stefano Benemeglio.
I problemi su cui lavora
- Difficoltà nel comprendere aforismi incisivi quando vengono separati dal loro contesto.
- Distanza tra ciò che una persona dichiara di volere e i comportamenti che mette concretamente in atto.
- Ripetizione di schemi relazionali o decisionali che sembrano sfuggire alla sola volontà razionale.
- Tendenza a leggere la comunicazione limitandosi alle parole e trascurando emozioni, gesti e tensioni.
- Rinuncia ai propri obiettivi per paura dell’errore, del giudizio o dell’imperfezione.
- Scarsa conoscenza dell’eredità intellettuale di Stefano Benemeglio e dei principi introduttivi delle Discipline Analogiche.
- Rischio di banalizzare gli aforismi o trasformarli in affermazioni dogmatiche.
Cosa può aiutarti a sviluppare
- Comprendere il significato essenziale dei 27 aforismi presentati nel libro.
- Esplorare una prospettiva analogica sul rapporto tra logica, emozioni e comportamento.
- Osservare con maggiore attenzione incoerenze, tensioni e schemi ricorrenti nella propria esperienza.
- Avvicinarsi ai concetti di Verso e Inverso, conflitto, turbamento, coinvolgimento e comunicazione non verbale.
- Riflettere sul ruolo del passato emotivo nelle aspettative, nelle relazioni e nelle scelte presenti.
- Distinguere un’introduzione divulgativa da un percorso formativo completo nelle Discipline Analogiche.
- Conoscere il valore personale degli insegnamenti di Benemeglio nel percorso di Pietro Sangiorgio.
- Trasformare la lettura degli aforismi in domande concrete per l’osservazione di sé.
Cosa contiene
- Introduzione al significato del titolo IPSE DIXIT e all’aneddoto dell’originaria scritta “ISPE DIXIT”.
- Ventisette aforismi di Stefano Benemeglio interpretati e contestualizzati da Pietro Sangiorgio.
- Il rapporto tra volontà razionale e dinamiche inconsce.
- La contrapposizione tra logica e Inconscio e la distanza tra affermazioni e comportamenti.
- I principi del Verso e dell’Inverso, dall’aggancio emotivo alla nascita del conflitto.
- Comunicazione, azione e coinvolgimento attraverso formulazioni come “Chi dice non fa e chi fa non dice” e “Per l’Inconscio è vero ciò che coinvolge”.
- Riflessioni su gratificazione, penalizzazione, richiesta, ottenimento e tensione emotiva.
- Il passato emotivo come possibile modello per aspettative ed esperienze presenti.
- La lettura del sintomo, nella prospettiva proposta dall’autore, come possibile segnale da contestualizzare nella storia personale.
- Sofferenza, assenza del piacere, desiderio, felicità e libertà di perseguire i propri obiettivi.
- Responsabilità personale e invito a diventare “regista” della propria vita.
- Le distonie dell’Essere e dell’Avere, tra complicazione attraverso l’inutile e semplificazione attraverso l’essenziale.
- Il rapporto con le figure genitoriali e la possibile ripetizione dei modelli emotivi nelle relazioni significative.
- Il perfezionismo narcisista presentato come meccanismo di rinuncia e distruzione dell’oggetto del desiderio.
- Considerazioni finali sull’utilità degli aforismi nella formazione dei nuovi Analogisti.
- Il ringraziamento a Stefano Benemeglio e le informazioni sul percorso dell’autore.
Come utilizzarlo
- Leggere un capitolo alla volta, senza trattare gli aforismi come formule da accettare automaticamente.
- Annotare esempi personali nei quali parole, emozioni e azioni sembrano seguire direzioni differenti.
- Usare gli spunti del testo per osservare desideri, resistenze, ripetizioni e reazioni non verbali.
- Rileggere gli aforismi a distanza di tempo, confrontandoli con nuove esperienze.
- Utilizzare il volume come introduzione o supporto riflessivo, non come sostituto di una formazione completa nelle Discipline Analogiche.
- Considerare le riflessioni su sintomi e sofferenza come prospettive dell’autore, non come diagnosi o indicazioni mediche.
- Rivolgersi a professionisti qualificati in presenza di disturbi fisici o psicologici.
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